Carta Servizi

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I nostri servizi si rivolgono a ragazzi di età compresa tra i 18 e i 25 anni ai quali il Magistrato di Sorveglianza ha concesso di usufruire di misure alternative alla detenzione.

Accogliamo inoltre giovani che hanno concluso il periodo di espiazione penale ma non sono ancora del tutto responsabili o autonomi.
Ogni ragazzo, a seguito di un accordo tra i vari servizi implicati, è protagonista di un progetto individualizzato (PEI) della durata media di 18-24 mesi, un tempo congruo che gli permette di allontanarsi da un contesto disfunzionale come il carcere.

Non effettuiamo servizi di pronta accoglienza e non assicuriamo interventi urgenti. Al contrario, le modalità per entrare nel progetto sono graduali e contano diverse fasi nelle quali il ragazzo ha modo di osservare, attraverso la concessione di vari permessi da parte del Magistrato, come si svolge la vita in Comunità e quali sono le regole che la governano; allo stesso tempo anche l’equipe educativa ha modo di valutare se il ragazzo sia o meno in grado di cogliere le diverse opportunità che gli vengono concesse.

Rifiutando qualsiasi tipo di assistenzialismo, il progetto individualizzato può avviarsi solo se il ragazzo ha la possibilità di lavorare e sostenersi economicamente.

La Collina, infatti, vive di una quota mensile che ciascun ragazzo è tenuto a versare per coprire le spese del vitto e dei consumi, insieme alla quota versata dagli operatori.
I ragazzi organizzano e gestiscono i propri spazi, frequentano la scuola o corsi di formazione, lavorano e organizzano il proprio tempo libero tenendo sempre in considerazione gli impegni comunitari.
Offriamo inoltre consulenza ai familiari per la gestione delle relazioni educative, accompagnamento alla mediazione con i parenti delle vittime e una serie di attività complementari quali attività sportive, psicomotorie, ludiche, partecipazione a incontri culturali etc.

Diamo la possibilità agli ospiti di vivere diverse fasi del loro percorso educativo. La comunità, infatti, è organizzata in 4 strutture distinte, la cui numerazione si riferisce all’ordine con cui sono state costruite:

  • Collina 1
  • Collina 2
  • Collina 3
  • Collina 4

Collina 2 è il luogo in cui il giovane trascorre la prima parte del suo percorso, insieme agli operatori di condivisione.

In Collina 1 i ragazzi si trasferiscono nel momento in cui hanno raggiunto una maggiore autonomia e senso di responsabilità.

Collina 4, un appartamento situato a Serdiana, è totalmente indipendente e può accogliere i ragazzi ormai pronti a svincolarsi del tutto dalla Collina. Gli ospiti qui pagano un affitto mensile, le utenze, la spesa. Sperimentano totalmente cosa vuol dire vivere in autonomia, senza la presenza degli operatori.

Collina 3, l’ultima struttura residenziale, nasce per dare risposta a diverse forme di disagio sociale. Negli anni abbiamo ospitato minori e giovani adulti con disagio psichico e sottoposti a misure giudiziarie, immigrati richiedenti asilo, rifugiati politici e minori con problematiche di tipo sociale.